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La Casa Rosada argentina

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Added: September 3, 2009
Description: Il periodo coloniale [modifica]

L’edificio sorge sulle fondamenta di quella che fu la fortezza reale di Don Juan Baltazar d’Austria, costruita dal governatore di Buenos Aires, Fernando Ortiz de Zárate, nel 1594, sulle sponde, a quel tempo ancora scoscese, del Rio de la Plata. La fortezza fu ricostruita nel 1713, rimpiazzata con una costruzione molto più sobria, che copriva quasi un ettaro, circondata da un fossato e con quattro torrioni rettangolari. La costruzione si affacciava sulla Plaza Mayor, l’attuale Plaza de Mayo, ed aveva un ponte levatoio. Questa nuova fortezza fu battezzata Castillo de San Miguel (Castello di San Michele) nel 1720, quando si completò la costruzione delle opere di difesa. Il nuovo edificio servì come sede dei governatori della città e poi dei viceré titolari del Vicereame del Rio de la Plata. Dopo il 1810 fu sede dei governi argentini indipendenti. Negli anni Venti del XIX Secolo, il presidente Bernardino Rivadavia ordinò alcune modifiche, sostituendo il ponte levatoio con un portico di stile neoclassico.

Progettazione e costruzione [modifica]

La fortezza fu parzialmente demolita negli anni Cinquanta del XIX Secolo, per fare spazio agli edifici della Dogana Nuova, un progetto dell’architetto inglese Edward Taylor. Dell’antico forte rimasero solo un arco e alcuni degli edifici vicereali che stavano all’interno delle mura fortificate, ormai demolite. Questi edifici furono restaurati per essere adibiti a sede del governo e assunsero la caratteristica tinta rosa sotto la presidenza di Domingo Faustino Sarmiento. Nel 1873, sempre durante la presidenza di Sarmiento, si intraprese la costruzione del Palacio de Correos (Palazzo delle Poste), opera dell’architetto svedese Carl Kihlberg, nello spazio lasciato libero dalle demolizioni.
L'edificio del governo e il Palazzo delle Poste prima della loro unificazione

Il Palazzo delle Poste fu completato nel 1878, ma le dimensioni del nuovo edificio sminuivano sensibilmente quelle della sede del governo, fatto per cui il nuovo presidente, Julio Argentino Roca, sollecitò un progetto di espansione e restauro della Casa Rosada. Il progetto scelto con un concorso fu quello dell’architetto di origine svedese Enrique Aberg, autore anche di altri edifici importanti a Buenos Aires. Il piano implicava la demolizione di tutti i resti dell’antica fortezza spagnola e la costruzione di un edificio molto simile per stile a quello delle poste, con in aggiunta però un fastoso loggiato al livello del primo piano. Nel 1894 diventò evidente che lo spazio disponibile nel nuovo edificio era insufficiente. Si decise allora di unificare gli edifici di Aberg e Kihlberg, destinandoli entrambi a funzioni esclusivamente di governo. Il presidente Luis Sáenz Peña affidò il progetto a un architetto italiano: Francesco Tamburini. Questi propose di unire i due edifici mediante la costruzione di un grande arco che oggi costituisce l’accesso alla Casa Rosada, sovrastando la Calle Balcarce. Dopo pochi anni di lavori, il nuovo edificio unificato fu ufficialmente inaugurato nel 1898, durante il secondo mandato presidenziale di Roca.

Fonte wikipedia:
http://it.wikipedia.org/wiki/Casa_Rosada
Category: Travel
Country: AR
City:
Address: La Casa Rosada argentina
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